venerdì 9 dicembre 2016

Tempi diversi

Da tempi velocipedistici molto lontani, fossile di copertone INDUSTRIA GOMMA ALDO DAPELO - VARAZZE (ITALIA), modello FULGOR EXTRA LEGGERO, ritrovato su d'un relitto di bicicletta da mezza corsa del 1920. Sulla rossa camera d'aria HUTCHINSON (MILANO), si contano ben 23 pezze di riparazione per foratura!







martedì 6 dicembre 2016

Frejus sportiva degli anni '40

Altro bel ritrovamento di Beppe: Frejus sportiva di fine anni '40, con usuale aggiornamento degli anni '80, ormai d'epoca, di fanaleria e pedali.

Bici Fréjus recuperata dimenticata e inutilizzata in una cantina della mia zona
Telaio Frejus n. 16394
Manubrio Ambrosio Superlusso
Leve freni Ambrosio brev. 4447
Manopole F.A.T.
Pinze freni Balilla-Fréjus alluminio
Parafanghi in alluminio
Cerchi Fiamme Milano in alluminio
Mozzi sgancio rapido Campagnolo-Fréjus, con piste FB in alluminio
Pedivelle Fréjus
Luci Mondial!
Cambio 4 vel. Simplex Tour de France 1946-1951
Sella Aquila
Gruppo sterzo Fréjus
L'ho solo lavata e pulita, ingrassata e la conservo in questo stato: scorrevolissima e leggera!

sabato 3 dicembre 2016

Perina 1948 con Cambio Corsa

Grazie a Beppe, che ci presenta questa sua bella bicicletta da corsa torinese del 1948!
La Perina è appartenuta al padre di Alberto Perina, titolare della bottega di ciclista nella zona Barca, ma ormai in pensione.
 Dovrebbe essere del 1948, è stata restaurata dallo stesso Perina negli anni '70 ed esibita in vetrina per il resto degli anni.
 Telaio Drali, Molinari o altro? Forcella Fréjus? Perina non ha saputo dirmi dove suo padre l'aveva acquistato; numero 34. 

Manubrio Molinari con leve saldate
Cambio Campagnolo 2 Stecche "CORSA"
Ruota libera Regina
Cerchi di legno Ghisallo con tubolari
Mozzi Campagnolo, con piste in alluminio FB
Freni Universal 361666.
Movimento centrale Magistroni
Pedivelle Vanadia G. Fugini, Bologna, anno 1948

 

sabato 26 novembre 2016

Messaggio in bottiglia

A supporto di precedenti ipotesi, giunge dal passato un altro segnale della produzione Magistroni degli anni '20: relitto di pedivella da corsa marchiata OLM


giovedì 24 novembre 2016

Amerio 1946

Grazie ad Alberto, che ci presenta la sua Amerio del 1946, elegante furgoncina post-bellica, con freno posteriore interno e, conservando il suo bel piemontesismo, cerchi di bosco.
Fine restauro filologico per questa particolare Amerio balloncina per signora; come è noto, in Piemonte non si butta mai via nulla e anche l’Amerio non era amena a questa filosofia. Sicuramente il telaio risale alla fine degli anni ’30: lo si può evincere dalla testa della forcella tipica di quel decennio (per poi cambiare nel decennio successivo) e dai tubi di grosso diametro. Telaio recuperato dai magazzini e successivamente marcato nel 1946 (seriale 43606). Molto probabilmente questa pratica è spiegabile dal fatto che questo modello era molto meno diffuso e quindi di minore successo commerciale rispetto alle classiche balloncine, questo può spiegare le rimanenze nei depositi di Felizzano.
Passiamo ai componenti: pedali, mozzi e pedivelle marcati Amerio, cerchi in legno Baruzzo, gruppo luce Radsonne, manubrio Confalonieri con manopole in corno a due pezzi (fondo di magazzino), sella in pelle imbottita Lario/Amerio, gemma in vetro sfaccettato, bronzino Comet, paraveste d’epoca e infine copertoni Michelin 26x1 ¾ (47-571)





















 

lunedì 21 novembre 2016

Ciclo Italia 1934

Grazie a Filippo, che ci apre la porta della sua antica soffitta di ricordi: l'atmosfera è quella giusta, di una soffitta centenaria con pavimento in legno e là, a riposare, la bicicletta della bisnonna, ferma da almeno cinquant'anni, illuminata da una finestra che infonde qualche raggio di luce naturale, affacciata su di un'epoca antica. Ciclo Italia da donna del 1934, prodotta dalle rinomate Off. Umberto Dei di Milano, perfettamente integra e conservata, con fanaleria e gommini dei pedali risaltenti alla fine degli anni '50, per adeguamento di legge, che tanto spesso capita di trovare.